Ma le stelle quante sono?

6/11/2013

L'ho scritta per te questa storia, Milla.

Perché, quando tu avrai i tuoi diciotto anni, io avrò già dimenticato i miei e non potrò aiutarti a viverli. Perché il mio cuore avrà già rallentato e ti guarderò distante: soffrirai di un amore che mi sembrerà troppo giovane per piangerci, ti dirò "Dai, Milla, sono sciocchezze...", come se non avessi pianto anch'io per un amore simile...
Ti guarderò sorridere senza un motivo, quando avrai fatto l'amore per la prima volta e penserai di poterti mettere il mondo in tasca, perché è piccolo in confronto a quello che hai dentro.
E io avrò già dimenticato cosa significa sorridere senza un motivo. "Perché ridi?" Te lo chiederò, perché essere grandi è un po' come tornare bambini: si chiedono sempre i "perché". Tu, invece, non te ne chiederai tanti, amerai e basta, così, senza un perché.
Non sarò onesta, perché è difficile essere onesti coi propri ricordi.
Però, sono stata previdente: ho rinchiuso quei ricordi nella carta, nei margini di un foglio, quando erano ancora vivi, lucidi d'inchiostro. Così, potrai leggere di una sorella più vicina a te e ti sentirai meno sola.

È per te questa storia, Milla.

Forse, all'inizio, non ti piacerà.
Forse ti sembrerà assurda e non vorrai crederle: come si possono vivere tante emozioni in così poco tempo?
Lo scoprirai, Milla, lo scoprirai.
E capirai che, a diciotto anni, il cuore scatta e corre più veloce dei minuti, più veloce dei secondi.
Bussa, bussa, bussa... e tu non guarderai allo spioncino, perché a diciotto anni si ha tanta fretta e poco sospetto.
Non chiederai "Chi è?", aprirai la porta e lo lascerai entrare.
E ogni volta chiederai al tuo cuore Che vuoi?"; la risposta sarà sempre la stessa: "Un po' d'Amore".
E qualche volta, lo caccerai dal petto, gli darai dello stupido, gli dirai di andarlo a cercare da qualche altra parte. Ma, il più delle volte, lo farai accomodare e gli darai quello di cui ha bisogno.
E anche quando qualcuno te lo farà a pezzi, e ti sembreranno troppo piccoli per essere rimessi insieme, basterà un nuovo incontro per guarire. Perché, a diciotto anni, la carne cicatrizza subito.

Lo scoprirai, Milla, lo scoprirai.
E capirai che il tempo, questo tempo che corre, che ci cronometra la vita, che ci da il ritmo, non è poi così veloce...
Superalo, Milla, taglia il traguardo prima di lui!

Io ti guarderò vincere e sarò fiera di te.

E forse, anche di me.

- Giulia Carcasi -
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